Spettacolo musicale narrato degli alunni dell’ I.I.S.S. “Giudici Saetta e Livatino” di Ravanusa a conclusione del Progetto: La poesia musicata ..... la musica raccontata.

Si è concluso con gli spettacoli all'Auditorium di Campobello di Licata e di Ravanusa, in data 24 e 25 Febbraio, sotto la guida della Professoressa Intorre Maria Grazia e con la collaborazione e partecipazione del Professore Corbo Carmelo, il Progetto: "La poesia musicata, la musica raccontata - Catullo in Sicilia - Ti disìu e ti schifìu", rivolto agli alunni delle classi terze e quarte del Liceo Scientifico e delle Scienze Umane, “Giudici Saetta e Livatino di Ravanusa”; questi, muovendo dalla forma dialettale, sono stati liberi di esprimersi, attraverso la musica, il canto e la recitazione, sottolineando le analogie tra gli antichi e i moderni, tra le lingue classiche e le attuali.

Il suggestivo titolo, “Ti disìu e ti schifiu", è la traduzione siciliana del più celebre verso catulliano: “Odi et amo”; infatti abbiamo scelto, come valido strumento per avvicinare gli alunni alla cultura classica, l’eccezionale lavoro dei fratelli Salvatore e Cesare Lo Leggio, i quali hanno tradotto in siciliano e musicato i carmi più rappresentativi di Catullo, poeta antico ma sempre attuale, profondamente amato dai giovani per la sua sensibilità d'animo, permettendo l’accesso diretto ai testi e rendendo in maniera unica l’espressività linguistica di Catullo, senza snaturare le peculiarità stilistiche del poeta latino, a tal punto da poterlo definire siciliano e addirittura "campobellese", secondo quanto ha ipotizzato il giornalista e scrittore Gaetano Savatteri, per il quale tante espressioni tipiche del poeta vengono rese in maniera straordinaria dalla parlata campobellese.

La canzone, grazie alla magistrale direzione artistica di Cesare Lo Leggio, cantautore campobellese, che con competenza e professionalità ha diretto gli alunni nella interpretazione dei suoi brani, è diventata poesia e la poesia si è vestita di musica. In apparenza due “Arti” diverse, ma le loro strade si sfiorano e il loro legame affonda le radici nell'antichità, dove le poesie nascevano quasi sempre accompagnate da un elemento musicale.

E’ stata un’esperienza entusiasmante, creativa e formativa, che ha permesso agli alunni di sviluppare le adeguate conoscenze, ma soprattutto le competenze necessarie per allestire lo stesso spettacolo, grazie anche al supporto del DS Adriana L. Mandracchia e del DSGA Carmela Tornammè.

Prof.ssa Maria Grazia Intorre

  

 
 
 
 
 
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